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"La vita ha perso contro la morte, ma la memoria vince nella lotta contro
il nulla"
(Tzvetan Todorov)
Il Comitato Pro vittime Arandora Star è sorto a Bardi nel 1968 grazie a volonterosi concittadini che decisero di ricordare i caduti della nave costruendo una cappella nel cimitero del capoluogo; su 446 italiani dispersi 48 erano capi famiglia originari del paese di Bardi e non erano certo dei violenti ne facevano parte di qualche "quinta colonna"; erano, come tutti gli altri, degli emigrati che lavoravano duro da tanti anni, tra grandi difficoltà, in un paese straniero.
Dal 1985 il Comitato è presieduto da Beppe Conti, (nipote di Guido Conti, morto nella tragedia a 32 anni senza poter mai conoscere suo figlio nato alcune ore prima); il ricordo che si vuole tenere vivo non è certo quello dell'odio o della vendetta, ma è un ricordo d'amore, di speranza, di concordia e di fratellanza verso i nostri cari scomparsi e verso tutte le vittime. Vogliamo che la tragedia dimenticata dell'Arandora Star venga sempre più conosciuta e che si possa arrivare, un domani, ad una "Giornata del Ricordo", nella quale le Autorità Italiane unitamente a quelle Inglesi, si possano incontrare per celebrare degnamente quanto accadde. Naturalmente le problematiche relative all'Arandora sono strettamente legate a quelle dell'emigrazione ed è proprio per questo che, unitamente ad altre associazioni culturali ed Enti interessati, vogliamo stampare o ristampare altri libri sull'emigrazione delle nostre zone.
L'attività del Comitato prosegue promuovendo incontri nelle scuole e nelle cittadine più colpite; cercando di prendere contatto con scrittori, giornalisti, professori universitari e varie persone che possono aiutarci.
Per contatti ed informazioni:
Beppe Conti
Via P. Cella 36
43032 Bardi PR
Beconti@libero.it
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La cappella per le
vittime d'Arandora Star in Bardi
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